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Parco del Pollino

L’area protetta più estesa d’Italia e la terza d’Europa

PARCO DEL POLLINO

Il Parco del Pollino si estende su 192.565 ettari di terreno sull’Appennino meridionale. Suddiviso tra la Basilicata e la Calabria si affaccia sia sul Mar Tirreno che sullo Jonio. È l’area protetta più estesa d’Italia e la terza d’Europa.

Il Parco del Pollino è ricco di panorami selvaggi, incontaminati e di una svariatissima tipologia di flora e fauna.

Le vette più alte sono: Dolce Dorme (2267 m), il Monte Pollino (2248 m), Serra del Prete (2181 m), Serra delle Ciavole (2127 m) e Serra Crispo (2054 m).

Curiosità sul Parco del Pollino

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

 

La presenza dei Pini Loricati, alberi rarissimi e secolari.

Delle rudiste, fossili di molluschi marini vissuti 60 milioni di anni fa.

Dello scheletro di un elefante trovato nella valle del Mercure ed esposto nel museo comunale di Storia Naturale di Rotonda, rendono questo Parco unico ed affascinante.

Fiumi

I principali corsi d’acqua che attraversano il parco del Pollino sono: il fiume Sinni (97 Km), il fiume Lao o Mercure nel tratto lucano (64 Km), il fiume Coscile (49 Km), il fiume Esaro (44 Km), il fiume Sarmento (36 Km) e il fiume Abate Marco (20 Km).

Flora e Fauna

Tra le molteplici varietà floristiche del Pollino, si annoverano diverse e preziose piante officinali.

Le principali località caratteristiche del Parco Nazionale del Pollino troviamo in provincia di Potenza Sanseverino Lucano, Terranova del Pollino, Rotonda, Viggianello, San Costantino Albanese; in provincia di Matera Valsinni; In provincia di Cosenza Morano Calabro, Civita, San Lorenzo Bellizzi e Alessandria del Carretto.

Si possono effettuare interessanti escursioni tematiche con percorsi a diverso grado di difficoltà sia sul versante lucano che in quello calabro (per info clicca qui).

Particolarmente coinvolgenti e suggestivi sono i percorsi di Jannace (1200 m), Piano Iannace (1640 m), Sorgente Pittacurc-Serra di Crispo (2050 m), Piano Jannace-Colle Impiso (1573 m), tratto piani di Vacquarro-Sorgente Spezzavumula-Colle Gaudolino (1678 m), Monte Pollino (2248 m), Piano Ruggio (1950 m), Belvedere del Malvento, Colle dell’Impiso, Serra Dolce Dorme, la vetta più alta dell’Appennino Meridionale e Cristo La Selva nel territorio di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Altre località, scenari di incantevoli percorsi sono Civita, con il suo Canyon e le gole del Raganello, Maratea, Bosco Magnano e Morano Calabro, detto” il presepe” e considerato uno dei 100 borghi più belli d’Italia.

Nel Parco Nazionale del Pollino sono presenti Santuari di culto Mariano di prezioso valore artistico come il Santuario della Madonna del Pollino a Sanseverino Lucano, il Santuario di Santa Maria delle Armi a Cerchiara di Calabria e il Santuario della Madonna della Consolazione a Rotonda.

SEDE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

Il Parco Nazionale del Pollino ha la sua sede legale nel comune di Rotonda presso un’antichissima struttura ex Monastero al cui interno è stato realizzato un museo multimediale dove è possibile ammirare attraverso tecnologie tridimensionali e interattive tutta la flora e la fauna presente nel Parco.

Altre località da non perdere per la loro particolarità storica ed architettonica sono: Laino Castello, Valsinni, con il suo Castello della poetessa Isabella Morra, Castrovillari e il suo Castello aragonese, la Grotta del Romito a Papasidero e tutti i paesi di cultura albanese. Tutte le località sono provviste di alberghi, B&B, ristoranti tipici e trattorie per degustare prodotti locali con ottimo rapporto qualità prezzo e dalla proverbiale ospitalità.

ATTIVITA’ NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

Per gli appassionati di sport, il Parco Nazionale del Pollino offre la possibilità di praticare sci di fondo, acqua-trekking, rafting, ciaspolate, passeggiate a cavallo,e ciclismo in mountain-bike. A breve su un antico percorso ferroviario sarà inaugurata una nuova pista per mountain –bike lunga 50 km circa da Castelluccio Superiore a Lagonegro.

ENOGASTRONOMIA DEL PARCO

Visitando il Parco Nazionale del Pollino sono inevitabili le gustose pause enogastronomiche. La maggior parte dei locali di ristorazione offre la possibilità di degustare prodotti tipici come salumi, lattiero-caseari, ortofrutticoli e prodotti da forno i quali rientrano in un progetto di tutela integrata della tipicità del Pollino contrassegnata dall’assegnazione di un marchio d’area – Parco nazionale del Pollino – Molti di essi hanno meritato i marchi D.O.P e I.G.P.
Ne citiamo alcuni particolari per la loro genuinità e unicità: la melenzana rossa ed il fagiolo bianco di Rotonda, il peperone crusco di Senise, il paddaccio , formaggio fresco ovi-caprino, per quanto riguarda il versante lucano; nel versante calabrese possiamo degustare la ricotta infornata e la felciata, formaggio fresco di capra, nonchè pane fragrante fatto con metodi e ricette antiche
Anche le carni sono di ottima qualità, sono presenti in tutto il territorio allevamenti: bovini, ovini, caprini e suini allo stato brado. In particolare, la lavorazione di carni suine è ancora frutto di antiche tradizioni tramandate.
Di rilievo anche internazionale sono la produzione di olio extravergine di oliva e la farina di grano duro macinata a pietra utilizzata per la lavorazione di pane e pasta, e la produzione di vini rossi.

SPORT E TURISMO asd

viale Donatello Donato, 1A

75100 – Matera

Telefono

+39 392 1307927

e-mail

info@parcodelpollino.com